Cee
Costa da Morte
La Costa da Morte comprende il tratto litorale che va da Fisterra fino a Malpica. Il nome della regione, “costa de la muerte”, fa riferimento alla moltitudine di naufragi e catastrofi marine dovute alla pericolosità delle sue scogliere, alla presenza di bassi e frequenti temporali
Nonostante la sua riconosciuta pericolosità, la Costa da Morte possiede una bellezza eccezionale, con le sue spiagge deserte e le sue scogliere sull’oceano. È inoltre una terra di misteri e miti, di superstizioni radicate che determinano il carattere galiziano.
Spiaggia di “O Rostro”
Spiaggia libera di 2200 m con sabbia bianca e molto fine. È una spiaggia assolutamente vergine in quanto a urbanizzazione, con dolci dune e un ricco ambiente naturale.
Un’antica leggenda associa questa spiaggia alla mitica città neria di Dugium, che scomparve sotto un’immensa onda durante un furibondo temporale. La città si troverebbe sotto la fine sabbia di O Rostro dove, per certo, si sino ritrovati numerosi resti archeologici che sostengono questa teoria.
Fondazione Fernando Blanco
Fernando Blanco, nato a Cee nel 1796, fu uno dei tanti galiziani che emigrarono a Cuba. A Cuba raccolse una grande fortuna, che destinò in parte alla sua cittadina natale per la costruzione del collegio che più tardi si trasformerà nell’attuale fondazione e museo.
Pazo do Cotón
Si tratta di una costruzione del s. XVIII, testimonianza del barocco galiziano, situato nell’antico quartiere della cittadina. Il suo aspetto più interessante è il suo alto comignolo e il coronamento dello stesso, spiccando tra tutti gli edifici circostanti.
Il Pazo do Cotón è legato al marchesato di Villaverde e alla ricca casa della famiglia Carantoña.

























